Plumcake con pesche e yogurt, la colazione perfetta

Plumcake con yogurt e pesche

Goditi il plumcake

 

L’aria frizzante di settembre si fa sentire e le mattinate fresche sono il preludio di una nuova stagione che sta arrivando. Cosa c’è di meglio di un plumcake fatto in casa per iniziare le giornate con il giusto passo? Ispirati dalla deliziosa Ciambella allo yogurt greco e fragole che ci ha suggerito la nostra cara lettrice Adele, abbiamo voluto modificare la forma del dolce, trasformandolo in plumcake appunto, aggiungendo delle succulente pesche.

Siamo sicure che questa versione, con ancora il profumo dell’estate, sia un ottimo pretesto per sorridere anche in autunno. E poi vuoi mettere fare colazione con una fetta di questa delizia? Anche andare a scuola può diventare divertente. Ti servono pochi ingredienti per concederti una colazione sana e gustosa.

Continua a leggere

Farinata di fagioli, la storia di Rebecca

 

Farinata di fagioli cannellini

Farinata di fagioli

Quando abbiamo letto la mail che ci ha inviato Rebecca, la nostra redazione è stata pervasa dai profumi inconfondibili della Liguria, una regione stupenda ricca di grandi tradizioni gastronomiche. La simpatica signora che ci ha scritto, infatti, vive a Sanremo dove fa la maestra. La storia che ci ha raccontato risale agli anni felici della sua adolescenza.

Il suo amore, Emanuele, era il fratello di una compagna di scuola, Diletta. “Lo conobbi la sera della festa dei 15 anni di Diletta. Faceva il DJ, con il suo aspetto tenebroso e i capelli biondi. Presi una cotta fulminea e mi rivolsi all’unica persona che poteva darmi una mano, Diletta appunto“.

Continua a leggere

La crescente bolognese, dagli avanzi all’eccellenza

crescente

La crescente coi ciccioli

La crescente non poteva che nascere a Bologna, città fantastica e solare a misura d’uomo, cuore pulsante e anima di una terra in cui il mangiar bene secondo tradizione, senza sprechi e ‘locale’ è ancora un imperativo.

Quello con la crescente bolognese (originariamente la crescenta, da pronunciare ‘carsent‘, con la s scivolata), è stato amore al primo assaggio. Per farla breve si tratta di una focaccia morbida, unta e un po’ alta con dentro i ciccioli, i ritagli minuscoli di gambuccio di prosciutto o pancetta.

Continua a leggere

Panini integrali al latte, intolleranza fatti da parte

Belli, buoni e sani

Ti è mai capitato di provare un’insana e incontenibile attrazione nei confronti di qualcosa che sai, razionalmente e in anticipo, che ti farà male? Noi sì, ci è successo sul lavoro, con le amicizie, con gli uomini e qualche volta anche in cucina.

Il lattosio è uno di quegli alimenti che può dare questo tipo di effetti collaterali ma se usato con moderazione e non c’è di mezzo alcuna allergia seria può dare grandi soddisfazioni.

La verità è che andando avanti con l’età si acquista molta più consapevolezza, umana e gastronomica, e si impara a gestire meglio sia il lattosio che le relazioni, ma è sempre difficile resistere di fronte a una mozzarella di bufala o a una forma di ricotta ancora calda, ancor meno di fronte a un uomo che sai già che ti farà penare.

Per celebrare gli amori difficili ma non impossibili abbiamo ideato questa versione integrale dei famigerati panini integrali al latte che regalano sempre grandissime gioie sia col dolce che col salato, perfetti per lo snack e amati alla follia da grandi e piccini. Continua a leggere

Dalla padella all’abbraccio: lievitare senza problemi

DSCF4729

cuffietta style

Obiettivo impasto perfetto. Per lievitare in maniera esemplare dei tuoi impasti (pane, pizze, focacce, panettoni e quant’altro) ti consigliamo di attivare il lievito prima di aggiungerlo alla farina. Scioglilo in mezzo bicchiere di acqua tiepida insieme a un cucchiaino raso di zucchero e poi copri con un piattino. Quando il lievito sarà cresciuto fino all’orlo del bicchiere allora lo puoi aggiungere al resto degli ingredienti.

Copri poi la terrina che hai scelto come ‘culla’ del tuo impasto con una cuffietta da doccia. Sì, hai capito bene, di quelle che trovi in omaggio nel beauty-kit degli alberghi, quelle di plastica usa e getta. La fermentazione sarà infatti facilitata dall’assenza di traspirazione e dal calore sprigionato dalla reazione chimica e poi la plastica impedisce l’evaporazione dell’acqua rendendo il tuo impasto omogeneo e tanto tanto soffice. Lievitare non è mai stato così semplice.

E a proposito di crescita e di delusioni la citazione di oggi è quanto mai azzeccata. Siate felici!

Crescere vuol dire avere il coraggio di non strappare le pagine della nostra vita ma semplicemente voltare pagina.  (Jim Morrison)

 


WE WANT YOU!!!

Avete qualche consiglio in più da darci sulla lievitazione degli impasti? Avete qualche asso nella manica che ci è sfuggito? Scriveteci e raccontateci quali sono i vostri segreti per una lievitazione perfetta degli impasti, il nostro indirizzo e-mail è alzatiecucina@gmail.com mentre su Facebook ci trovate a questo link!

 

 

Ciambellone integrale alla vaniglia di nonna Amalia

Amalia - Mia nonna

Nonna Amalia

Amalia era una nonna meravigliosa, una donna bella, dotata di un umorismo aspro e graffiante, quello tipico della ‘gente di Roma’. Al di là di qualsiasi altra caratteristica, nonna Amalia era al cento per cento una fiera figlia della Capitale, una delle ultime ad usare il dialetto romano vero e non quella storpiatura cafona che va tanto di moda oggi.

Per lei, discendente di una famiglia nata e cresciuta nel rione Monti, il primo e il più grande di Roma, le pesche erano le persiche, le ciliegie erano le cerase e gli uomini delle creature da frequentare fino a quando non le venivano a noia.

Ad onor del vero, nonna Amalia era una donna volubile e si stancava presto di relazioni amorose, ma nonostante ciò ha avuto un marito devoto e, dopo essere diventata vedova a soli 42 anni, anche due fidanzati. Il tutto senza troppi sussulti emotivi e seguendo una direttiva unica e basilare: “falli piagne tutti”. E con tutti intendeva proprio gli uomini tutti.

Seguendo questa filosofia di vita non solo nonna Amalia è riuscita a vivere gloriosamente per 94 anni facendo venire “i dolori agli altri” fino alla fine, ma ha sempre rivendicato la sua natura di combattente, di donna indipendente che non ne voleva sapere di arrendersi e di sentirsi sconfitta ancor prima di iniziare lo scontro.

Per tutti questi motivi dedichiamo a lei e alla sua indole combattiva, il nostro ciambellone integrale alla vaniglia, rivisitazione della ricetta semplice e casalinga che lei amava tanto. Continua a leggere

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: