Noi

Che ci fanno due giornaliste cinematografiche in un food blog? Semplice: a forza di vedere sul grande schermo racconti pieni di sentimento, commoventi o divertenti, trasformiamo in ricette le delusioni d’amore che i lettori ci raccontano per e-mail. In poche parole trasformiamo qualsiasi disavventura amorosa in qualcosa a misura di piatto. La verità è che ogni buon scrittore o regista dovrebbe sempre partire dal mondo reale per le sue teorie. Ecco, noi siamo il mondo reale, quello fatto da persone, uomini e donne, che davanti ad una delusione d’amore guardano con occhio languido il barattolo di una nota crema alla nocciole, certi che da quella mistura ci arriverà una risposta.


 

Francesca @AlzatieCucina

Francesca @AlzatieCucina

Nome: Francesca

Cognome: Fiorentino

Soprannome: Fiore, The Voice

Colore preferito: Rosso e verde

Altezza: No

Sogni nel cassetto: Sì

Segni particolari: Una lunga sequenza di nei sulla guancia sinistra

Motto: Annamosene va

Ai fornelli: Frolla, frolla, fortissimamente frolla

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In sintesi

Sono nata a Roma il 22 ottobre del 1975, era un mercoledì e per poco mio padre non prendeva una multa per eccesso di velocità tanta era la voglia di vedermi. Come ogni Bilancia ricerco l’armonia e l’eleganza in tutto e come ogni Sagittario, il mio ascendente, so quando lasciar perdere la ricerca.

Faccio la giornalista dal 1999, quando cioè ebbero la pessima idea di affidarmi la conduzione di un programma sportivo in radio. Qualche anno dopo sono passata alla redazione di un’agenzia di stampa radiofonica. Ci siamo lasciati malissimo, ma è stata una palestra fondamentale (ho imparato tante nuove parolacce). Dalla radio al web il passo è stato breve e mi ha permesso di realizzare uno dei miei sogni: scrivere di cinema.

L’altra grande passione, la cucina, mi accompagna fin da piccola. Amo i risotti, tutti, nessuno escluso, ma il mio piatto consolatorio sono forse i tortellini con la panna.

Alle persone a cui voglio molto bene ho regalato almeno un pacchetto di biscotti confezionati da me. Se non avete ancora avuto dei biscotti, possono essersi verificate tre cose: 1) Non ci conosciamo 2) Non ho avuto tempo 3) Non vi voglio bene.


Luciana @Alzatiecucina

 

Nome: Luciana

Cognome: Morelli

Colori preferiti: tanti, ma tra tutti il Viola e il Rosso

Piatto preferito: fondo, preferibilmente lavato in lavastoviglie

Sogni nel cassetto: uno è portare questo blog dove nessun blog è mai arrivato

Fame: da lupo

Ai fornelli: Impasta e lievita, la vita ti sorriderà

 

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In sintesi

Era il 1974, un venerdì freddissimo di gennaio, e tutta la famiglia era in festa. Era arrivata la prima figlia di due genitori poco più che adolescenti e molto inconsapevoli, la prima nipote di quattro nonni giovanissimi, la primavera era lontana, troppo lontana. Capricorno come molti membri della famiglia, mi distinguo per la cocciutaggine e per l’intransigenza, anche in cucina.

E’ una grande passione quella che ho per il cibo e per il cucinare. Tutto iniziò il 6 gennaio del 1981, quando le mie Befane preferite, le nonne Elsa e Franceschina, mi regalarono il giocattolo dei miei sogni: il Dolce Forno Herbert. Un giorno infernale per i miei genitori che da quel momento in poi mi hanno visto sfornare per mesi torte dolci e salate, crostatine e panini, senza sosta e senza ritegno. Fino a quando non si è surriscaldato troppo e si è rotto.

I miei piatti consolatori? La crostata di marmellata, con la frolla biscottata e non troppo morbida e il pollo con patate o peperoni, quello al forno e un po’ unto che ti può salvare dai digiuni interminabili che seguono solitamente le delusioni d’amore. Il piatto preferito? Gli gnocchi di patate, quelli conditi con tre chili di sugo, il piatto che ha accompagnato le domeniche della mia splendida famiglia per tantissimi anni. Ora poi che ho imparato a farli senza glutine posso davvero mangiarli tutti i giorni (leggi la ricetta).

Per tanto tempo ho sognato di scrivere di Cinema durante i lunghi anni di studi universitari incentrati su una materia che non faceva per me. Alla fine ci sono riuscita e tutto è iniziato per gioco e alla fine è diventato un lavoro per ben 13 anni. Poi le cose si sono complicate, il lavoro è una cosa importante ma prima, molto prima, vengono la dignità e il rispetto. Nessuno può permettersi di calpestarli. Eccomi di nuovo al bivio, pronta a rimettermi in gioco, ad affrontare nuove avventure e nuove sfide, brindiamo ai nuovi inizi e agli addii liberatori.

La cosa più bella che la passione per il Cinema mi ha regalato è stato l’incontro con la mia compagna di avventura e Amica del cuore Francesca che con il suo sorriso e il suo affetto incondizionato mi regala da anni tanti preziosi momenti di felicità.


Alzati e Cucina ci rappresenta entrambe allo stesso modo. E’ una sfida da vincere, una creatura vitale e maliziosa che ci gratifica in maniera inimmaginabile ma soprattutto ci unisce. Di strada da fare ne abbiamo ancora molta e per fortuna di storie d’amore (felici e non) è pieno il mondo. Siamo ufficialmente pronte.

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